Dollaro e Brics, la guerra è in corso.

Lo scontro tra economie emergenti e l'Occidente è evidente, ma in pochi se ne accorgono, o vogliono accorgersi.
Gli Stati Uniti si presero il controllo del mondo, dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando imposero a tutti i Paesi occidentali in conflitto, anche ai governi in esilio, il cambio del Dollaro su tutte le merci e in tutti i mercati finanziari, come fondamentale.
Da allora gli Stati Uniti posero il loro predominio sul mondo, direttamente con politiche neo colonialiste, mentre le vecchie colonie europee si scioglievano alle logiche di indipendenza.
Sia militarmente, tranne contro l'Unione Sovietica e la Cina Comunista, crearono il loro impero, subentrando a quello britannico, in decadenza.
Questo predominio fu costruito con la diplomazia, con il potere finanziario ed economico, ma anche con strategie neo colonialiste, con le alleanze militari e con guerre che hanno portato a 33 milioni di morti diretti, che sommati con i civili deceduti indirettamente per i conflitti, si arriva a più di 100 milioni di morti in questa epoca di pace, dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Cosa sta capitando oggi?
La doppia strategia perde i colpi, l'Afghanistan fu armato dall'Occidente contro l'Unione Sovietica e ne favorì il crollo, ma la stessa strategia la utilizzarono i russi e i cinesi, costringendo l'Occidente a ritirarsi dal Paese asiatico, dopo anni di conflitti e miliardi sperperati per nulla.
Oggi lo scontro tra Occidente e Paesi emergenti prosegue, militarmente in Ucraina ed economicamente con la nascita di scelte finanziarie ed il nuovo cambio monetario, senza l'intermediazione del Dollaro, che potrebbero mettere in ginocchio, o sicuramente ridurre a breve, il potere statunitense.
Dell'alleanza del Brics se ne parla poco, forse per timore, ma senza Dollari per comprare e vendere questi Paesi, Cina, Russia, India, Arabia Saudita, Brasile e Argentina si slegano dalla predominanza economica e commerciale USA, indebolendo tutto l'Occidente.
Pure l'Euro perde potere, legato strettamente al cambio con il Dollaro e forse per noi italiani questa potrebbe essere una bella notizia.
Cosa ci attende in futuro?
Gli imperi finiscono e pure quello statunitense terminerà, ma la guerra in Ucraina ha dato una spinta contro l'arroganza occidentale.
La predominanza assolutista culturale, decadente e demenziale, della cancel culture sono sintomi di debolezza, ma soprattutto più della metà della popolazione mondiale che fa a meno di noi, del Dollaro e dell'Euro, dimostra che non siamo più il centro del mondo e gli altri Paesi fanno a meno della nostra arroganza.
Sì, la guerra contro la Russia l'abbiamo già persa, perché questa iniziativa è partita da questo conflitto, come Occidente alleato degli Stati Uniti.
Forse potrebbe essere una buona notizia, per noi italiani, forse ci potremo liberare della predominanza del Dollaro, dell'Euro, che tanto piacciono agli africani e agli asiatici che migrano. 
La fine del dominio monetario ci libererà sicuramente dell'attrazione verso di noi, da parte dei falsi profughi.
L'Euro indebolito, perché il Dollaro perde di importanza, ci riporrebbe fuori dalle vie  migratorie e pure gli ultimi arrivati cercherebbero la strada del ritorno o altre rotte migratorie.
Sì, se crollasse il Dollaro, o diventasse una delle tante monete del pianeta, pure l'Euro non avrebbe la sua importanza finanziaria attuale e forse si potrebbe tornare alle monete precedenti o soluzioni collegate, ma più congeniali per la nostra economia.
Fuori da una moneta forte saremmo liberi dei migranti e delle buffonate, dalle porcheria ipocrite e criminali al seguito.
Sì, io tifo per i Brics e le loro monete di scambio, che facciano presto a distruggere il predominio finanziario occidentale.

Commenti

Post popolari in questo blog

I talebani hanno vinto grazie ai paradisi fiscali.

Il pericolo di avere una classe dirigente fuori dalla storia.